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title: "Legittimità di effettuare una VIA postuma per regolarizzare opere prive di autorizzazione. Sentenza Corte di Giustizia UE 26 luglio 2017."
date: 2017-08-04
categories:
  - name: "Ambiente"
    url: "https://www.ancepadova.it/ambiente.md"
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# Legittimità di effettuare una VIA postuma per regolarizzare opere prive di autorizzazione. Sentenza Corte di Giustizia UE 26 luglio 2017.

La Corte di Giustizia UE adita dal Tar Marche (ordinanze n. 185/2016 e n. 186/2016) sulla legittimità della VIA a posteriori, ossia su un impianto o un opera già realizzati e in esercizio (ma non sottoposti a VIA) ha espresso la propria opinione nella Sentenza (all.) del 26 luglio 2017 (cause riunite C-196/16 e C-197/16).

 La Corte di Giustizia ha riconosciuto la possibilità di effettuare una VIA postuma purché ciò non diventi una prassi per eludere o disapplicare norme di diritto dell'Unione europea e che si tenga conto e sia valutato altresì l'impatto ambientale sin dalla realizzazione dell'opera. La Corte ha, infatti, dichiarato che il diritto dell'UE non osta a che le norme dei singoli Stati membri ammettano, in taluni casi, di regolarizzare situazioni o atti irregolari rispetto alla normativa comunitaria.

 Nel ribadire che, ove necessaria, la VIA deve mantenere il carattere di procedura preventiva la Corte rileva che è competenza degli Stati membri adottare tutti i provvedimenti necessari per rimediare alla omissione della procedura e che, tuttavia, è ammissibile che una valutazione di tale impatto sia effettuata a titolo di regolarizzazione, dopo la costruzione e la messa in servizio dell'impianto interessato, purché la valutazione effettuata a titolo di regolarizzazione non si limiti alle ripercussioni future di tale impianto sull'ambiente, ma prenda in considerazione altresì l'impatto ambientale intervenuto a partire dalla sua realizzazione.


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**N.:** 197

