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title: "Gestione rifiuti. Ultime sentenze della Corte di Cassazione: nn. 33372/2023 e 33410/2023."
date: 2023-09-28
categories:
  - name: "Ambiente"
    url: "https://www.ancepadova.it/ambiente.md"
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# Gestione rifiuti. Ultime sentenze della Corte di Cassazione: nn. 33372/2023 e 33410/2023.

**La Corte di Cassazione è intervenuta con due recenti sentenze in materia di gestione dei rifiuti**, fornendo alcuni chiarimenti in merito alla **responsabilità penale in caso di delega di funzioni e alla qualifica di titolare di impresa, nel caso di reati ambientali.**

 Sotto il primo profilo, la Corte di Cassazione, con la **Sentenza n. 33372/2023**, ha ribadito che **il conferimento di una delega in materia ambientale non esclude in alcun modo l’obbligo di vigilanza in capo ai deleganti**, i quali svolgono un importante ruolo di garanzia, soprattutto se le inosservanze consistono in condotte facilmente oggetto di verifica da parte di quest’ultimi o, comunque, da essi percepibili.

 **Per questo, in caso di mancato rispetto della normativa ambientale e di un inadeguato esercizio della delega, laddove sia dimostrata la mancanza di una corretta attività di controllo e vigilanza, secondo i giudici permane in capo al delegante la responsabilità penale** dell’illecito commesso, ai sensi dell’art. 40, comma 2, c.p.

 **Con riferimento, invece, alla qualifica di “titolare d’impresa”**, rilevante ai fini del reato di abbandono di rifiuti, di cui all’art. 256, commi 1, lett. a), e 2, d.lgs. n. 152/2006, **la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33410/2023, ha sottolineato che il fattore determinante è il tipo di attività svolta.**

 Secondo la Corte, quindi, **è titolare d’impresa, qualsiasi soggetto che di fatto svolge una attività economica e imprenditoriale**, indipendentemente dalla circostanza che sia o meno formalmente iscritto nel registro delle imprese e che l’attività sia o no registrata.


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**N.:** 263

