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title: "Legge di Bilancio per il 2025 n. 207/2024. Novità per le politiche abitative."
date: 2025-01-09
description: "IL “NUOVO” PIANO CASA ITALIA La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 402 e 403, Legge 30 dicembre 2024,  n.  207,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.  305 del 31"
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  - name: "Economia agevolazioni incentivi"
    url: "https://www.ancepadova.it/economia-agevolazioni-incentivi.md"
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# Legge di Bilancio per il 2025 n. 207/2024. Novità per le politiche abitative.

**IL “NUOVO” PIANO CASA ITALIA**

 **La Legge di Bilancio 2025** (art. 1, commi 402 e 403, Legge 30 dicembre 2024, n. 207, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024) **ha introdotto una nuova iniziativa mirata a contrastare il disagio abitativo.**Tale misura si propone di rispondere alla diversificata domanda di alloggi, valorizzando il patrimonio immobiliare esistente e perseguendo al tempo stesso l’obiettivo di tutelare il consumo di suolo.

 **Al centro della misura si pone l’approvazione** (con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata) **entro** **180 giorni dall’entrata in vigore della legge (quindi entro il 30 giugno 2025)**, **di un** **Piano nazionale per l’edilizia residenziale pubblica e sociale** **cd. “Piano Casa Italia”**.

 A un anno dalla legge di Bilancio dello scorso 2024 il tema della casa è tornato nuovamente al centro dell’agenda politica nazionale. La nuova previsione normativa rappresenta un passo importante nel riconoscere l’urgenza di un piano abitativo coordinato e strutturato, in grado di superare le soluzioni frammentarie del passato. È ormai chiara la necessità di una strategia a lungo termine, che offra una risposta coerente rispetto alle **sfide contemporanee, come il cambiamento demografico, l’aumento della domanda di case a prezzi accessibili e la sostenibilità urbana.**

 Il **Piano Casa Italia** è uno strumento programmatico che coinvolge il Presidente del Consiglio, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Conferenza Unificata. Le finalità sono:

 – Rispondere ai nuovi fabbisogni abitativi emergenti.

 – Riorganizzare e integrare i programmi esistenti di edilizia residenziale e sociale.

 – Promuovere modelli innovativi di gestione e finanziamento.

 – Razionalizzare l’offerta abitativa disponibile, ottimizzandone l’utilizzo.

 **Per l’attuazione del Piano, è previsto uno stanziamento di** **560 milioni di euro**:

 – 150 milioni di euro per il 2028.

 – 180 milioni di euro per il 2029.

 – 230 milioni di euro per il 2030.

 Le risorse saranno ripartite tramite un Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in accordo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Il decreto dovrà:

 
- tenere conto dei fabbisogni locali e dei cronoprogrammi di spesa;
- stabilire meccanismi di monitoraggio e revoca per garantire l’efficacia e la trasparenza nell’utilizzo dei fondi.

 Se attuato nei termini previsti e con la giusta governance l’iniziativa potrà avere un impatto positivo sul settore abitativo. Molto dipenderà dalla capacità di superare le sfide organizzative e di assicurare un’efficace gestione delle risorse, garantendo che gli obiettivi programmati si traducano in risultati tangibili per le persone e le comunità.

 Sintetizzando, il “Piano Casa Italia” è una iniziativa finalizzata al rilancio delle politiche abitative come risposta coerente ed efficace ai nuovi bisogni della società che dovrebbe prevedere strategie innovative per riorganizzare l’offerta abitativa, integrare i programmi di edilizia sociale e promuovere modelli di governance efficaci.

 **L’AMPLIAMENTO DELLE LINEE GUIDA NAZIONALI RELATIVE AL PIANO CASA 2024**

 La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 401) interviene, poi, ad ampliare (con una modifica all’articolo 1, commi 282 e 283, della legge di Bilancio per il 2024) il contenuto di una precedente iniziativa in tema di politiche per la casa.  Tale iniziativa, tuttavia, attende ancora una completa definizione mediante l’adozione di Linee guida nazionali, il cui termine di approvazione è scaduto lo scorso aprile 2024.

 Si ricorda, infatti, che la Legge di Bilancio 2024 ha stabilito le basi per l’avvio di un programma volto anch’esso a ridurre il disagio abitativo, attraverso una serie di interventi mirati da finanziare non solo con risorse pubbliche ma anche incentivando la partecipazione del settore privato. A tal fine, è stato istituito un Fondo con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro, che sarà operativo a partire dal 2027.

 La modifica introdotta estende il contenuto delle Linee guida sperimentali, originariamente rivolte all’edilizia residenziale pubblica, anche al settore dell’edilizia sociale. Inoltre, prevede che le attività realizzabili attraverso operazioni di partenariato pubblico-privato possano includere interventi nell’ambito dell’edilizia sociale.

 Sarebbe naturalmente auspicabile un coordinamento tra le disposizioni normative contenute nella nuova Legge di Bilancio e il completamento delle Linee guida, al fine di delineare con chiarezza l’integrazione delle misure proposte.

 **IL RIFINANZIAMENTO DEL FONDO MOROSITA’ INCOLPEVOLE**

 L’articolo 1 ai commi 117,118,119 prevede il **rifinanziamento del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli**, istituito dall’articolo 6, comma 5, del D.L. 102/2013, con un importo di 10 milioni di euro per il 2025 e 20 milioni di euro per il 2026.

 Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, i ministeri competenti dovranno procedere con l’aggiornamento del DM del 30 marzo 2016 sui criteri e modalità di utilizzo del Fondo anche prevedendo che le risorse non utilizzate siano soggette a definanziamento.

 **I beneficiari del Fondo possono essere gli inquilini che si trovano in stato di bisogno a causa della perdita totale o consistente riduzione del reddito familiare che impedisce o rende difficile il pagamento dell’affitto. Devono**, inoltre,**ricorrere una serie di requisiti** già previsti dal decreto del 2016, tra cui:

 – Reddito I.S.E. massimo di 35.000 euro o I.S.E.E. massimo di 26.000 euro.

 – Sfratto per morosità con citazione per convalida.

 – Contratto di locazione regolarmente registrato.

 – Residenza nell’immobile da almeno un anno.

 – Cittadinanza italiana, UE, o titolo di soggiorno regolare per cittadini **extra-UE.**


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**N.:** 09

