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title: "Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66 (Spending review). Misure fiscali di interesse per il settore dell'edilizia. - ANCE Padova"
description: "Dal 1945 ANCE Padova Collegio Costruttori Edili, aderente all’ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili costituisce l’organizzazione economica di categoria rappresentativa dell’imprenditoria dell’edilizia e dei comparti affini a livello provinciale."
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N. 129

  [Fiscalità](https://www.ancepadova.it/comunicazioni/circolari/fiscalita)    29 Aprile 2014

# Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66 (Spending review). Misure fiscali di interesse per il settore dell'edilizia.

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IRAP – Riduzione aliquote dal 2014 (art.2) A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013 (ossia 2014 per le imprese con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), l’art. 2 del DL 66/2014, modificando l’art. 16 del D.Lgs. 446/1997, prevede una riduzione del 10% delle aliquote IRAP, attualmente vigenti. Dal periodo d’imposta 2014, pertanto, le aliquote dell’imposta regionale sono pari a: 3,5%, anziché 3,9%, in via generale, ossia per i soggetti[1] esercenti attività d’impresa per i quali non sono previste le aliquote specifiche di seguito indicate; 3,8%, anziché 4,2%, per le imprese titolari di concessioni per la gestione di servizi e opere pubbliche, ad eccezione delle imprese di costruzione e gestione di autostrade e trafori[2]; 4,2%, anziché 4,65%, per le banche e gli altri intermediari finanziari[3]; 5,3%, anziché 5,9%, per le imprese di assicurazione[4]; 1,7%, anziché 1,9%, per i soggetti operanti nel settore agricolo e della pesca[5]. In sostanza, per i soggetti che applicano il “metodo storico”, le nuove aliquote si applicano a partire dalla dichiarazione IRAP 2015 (relativa al periodo d’imposta 2014), mentre con riferimento alla dichiarazione 2014 (per l’anno 2013), restano applicabili le aliquote stabilite in base alla precedente formulazione dell’art. 16 (ossia prima dell’entrata in vigore del medesimo DL)[6]. Diversamente, per i soggetti che adottano il “metodo previsionale”[7], il Decreto Legge in oggetto permette di usufruire, seppur parzialmente, della riduzione delle aliquote, già in sede di primo acconto (1^ rata - giugno 2014). In particolare, tale metodo prevede, per i contribuenti che hanno delle aspettative di riduzione della produzione netta (ossia della base imponibile IRAP) rispetto all’anno precedente, di determinare l’imposta sulla base di un valore della produzione “stimato” inferiore rispetto a quello dell’anno precedente. A tale valore, pertanto, verranno applicate aliquote IRAP, parzialmente ridotte, differenziate a seconda dell’attività esercitata[8]. Di conseguenza, con riferimento al 2014 i contribuenti, con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, che intendono “sottostimare” il valore della produzione rispetto a quello relativo al 2013, applicheranno le nuove aliquote IRAP sin dalle rate di acconto di giugno e novembre 2014. Resta fermo che l’eventuale versamento in più o in meno dell’imposta (effettuato su un valore stimato della produzione netta), potrà essere recuperato in sede di saldo (IRAP 2014, ovvero di acconto IRAP 2015). Tale soluzione risponde alle esigenze delle imprese che, a causa della perdurante crisi economica, hanno subito una drastica riduzione del fatturato. Anche per quanto riguarda la facoltà, attribuita alle Regioni, di variare (in aumento o in diminuzione) le aliquote IRAP, ai sensi dell’art. 16, co.3, del D.Lgs. 446/1997, il provvedimento in oggetto riduce la possibilità di variazione dall’1% allo 0,92%. Resta comunque ferma la facoltà delle Regioni di ridurre le aliquote IRAP fino all’azzeramento, ai sensi dell’art.5 del D. Lgs. 68/2011. Inoltre, l’art.2 del DL 66/2014 stabilisce che, nell’ipotesi in cui le Regioni abbiano già esercitato tale facoltà, le suddette variazioni devono tener conto delle nuove aliquote IRAP. Ad esempio, qualora l’aliquota base del 3,9% sia stata già aumentata al 4,9%, per effetto della maggiorazione di un punto percentuale deliberato dalla Regione, tale valore deve essere rideterminato alla luce delle nuove aliquote. Pertanto, la suddetta maggiorazione regionale (1%) deve essere sommata al valore della nuova aliquotabase (3,5%), determinando una nuova aliquota IRAP maggiorata pari al 4,5% (1%+3,5%). Sotto il profilo degli effetti finanziari, la relazione tecnica acclusa al Provvedimento indica che l’adozione delle nuove aliquote IRAP comporta una riduzione di gettito pari a 700 milioni di euro per il 2014.", "image": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "publisher": { "@type": "Organization", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "logo": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/images/logo-ance.png" } }, "author": { "@type": "Person", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "datePublished": "2014-04-29T02:00:00+02:00", "dateCreated": "2014-04-29T13:30:00+02:00", "dateModified": "2014-05-08T15:03:26+02:00" }
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