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title: "Disegno di Legge Stabilità 2015-2017. Provvedimenti in materia fiscale e di lavoro: anticipazioni. - ANCE Padova"
description: "Dal 1945 ANCE Padova Collegio Costruttori Edili, aderente all’ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili costituisce l’organizzazione economica di categoria rappresentativa dell’imprenditoria dell’edilizia e dei comparti affini a livello provinciale."
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N. 298

  [Fiscalità](https://www.ancepadova.it/comunicazioni/circolari/fiscalita)    07 Novembre 2014

# Disegno di Legge Stabilità 2015-2017. Provvedimenti in materia fiscale e di lavoro: anticipazioni.

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L’impatto complessivo della manovra, originariamente stimato in 36 miliardi di euro, derivanti principalmente dalla spending review, dall’aumento del deficit, dal contrasto all’evasione e dall’aumento della tassazione delle rendite finanziarie, ha subito una correzione a seguito delle osservazioni formulate dalla Commissione Europea sul contenuto del Documento programmatico di bilancio per il 2015 (DBP), come richiesto dal c.d. “two pack” e dal Regolamento UE n. 473/2013. Tale aggiornamento degli obiettivi programmatici di bilancio, come illustrato nella Nota trasmessa dal Governo alle Camere, concerne, in particolare, la riduzione dell’indebitamento netto al 2,6% del Pil (in luogo del 2,9% previsto) nonché dell’indebitamento netto strutturale, pari a poco più di 0,3 punti percentuali di Pil (anziché dello 0,1%). L’ulteriore sforzo fiscale risulta pertanto pari a circa 4,5 miliardi per il 2015, da attuare mediante: -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; destinazione delle risorse stanziate sul Fondo per la riduzione della pressione fiscale al miglioramento dei saldi (art. 17, co. 19), per 3,3 miliardi; -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; estensione del c.d. reverse charge al settore della grande distribuzione (art. 44, co. 7-10), per 730 milioni; -&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; riduzione delle risorse previste per il cofinanziamento dei fondi strutturali europei escluse dagli obiettivi di spesa delle regioni ai fini del patto di stabilità interno (art. 36, co. 6), per 500 milioni. Le misure addizionali previste e la conseguente revisione dell’obiettivo del saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato saranno dettagliate con un successivo emendamento del Governo al disegno di legge di stabilità per il 2015-2017. Tra le principali misure contenute del provvedimento di interesse per le imprese si segnalano, in particolare, le seguenti: in materia fiscale Bonus 80 euro (art. 4) Intervenendo a modifica dell’art. 13 del TUIR, per i titolari di reddito da lavoro dipendente con reddito complessivo non superiore di 26.000 euro e la cui imposta lorda superi le detrazioni loro spettanti, viene confermata “a regime” l’attribuzione del credito d'imposta IRPEF di 960 euro, che decresce in relazione all’aumentare del reddito e non concorre alla sua formazione. Deduzione del costo del lavoro dall’imponibile IRAP (art. 5) Viene prevista la deduzione dalla base imponibile IRAP del costo complessivo sostenuto per personale dipendente con contratto a tempo indeterminato, fino a concorrenza degli oneri eccedenti l’ammontare delle deduzioni spettanti ai sensi dell’art. 11, comma 1, del D.Lgs 446/1997. Inoltre, a decorrere dal periodo d’imposta 2014, vengono ripristinate le aliquote IRAP vigenti anteriormente all’entrata in vigore del DL 66/2014, convertito dalla L 89/2014. Ecobonus e bonus ristrutturazioni (art. 8) Viene disposta la proroga, per l’anno 2015, della detrazione IRPEF/IRES nella misura maggiore del 65% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, anche relativi a parti comuni condominiali, nonché della detrazione per le ristrutturazioni edilizie e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad abitazioni ristrutturate, in misura pari al 50%. Aumento delle aliquote su fondi pensione e TFR (art. 44, co. 1-5) Viene disposto un aumento dell’aliquota relativa all’imposta sostitutiva cui sono soggetti i fondi pensione, dall'11 al 20% del risultato netto maturato in ciascun periodo d'imposta, precisando che i redditi relativi ad obbligazioni pubbliche concorrono alla formazione della base imponibile in base al rapporto tra l’aliquota prevista dalle disposizioni vigenti e quella dell’imposta sostitutiva stessa. Viene incrementata, altresì, dall’11 al 17%, l’aliquota relativa all'imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle rivalutazioni dei fondi per il TFR. Riapertura termini per la rivalutazione delle aree edificabili (art. 44, co. 6) Novellando l’art. 2, comma 2, del DL 282/2002, convertito dalla L 27/2003, viene disposta la riapertura dei termini per la rideterminazione del valore d’acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti da privati alla data del 1° gennaio 2015, a fronte del pagamento di un’imposta sostitutiva (rateizzabile) e della redazione di una perizia giurata, da effettuarsi entro il 30 giugno 2015. Meccanismo del reverse charge (art. 44, co. 7) Inserendo alcune norme all’art. 17 del DPR n. 633/1972, viene esteso il meccanismo dell’inversione contabile (c.d. reverse charge), già previsto nell’ambito del subappalto edile, alle prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici, nonché al settore energetico. Viene, altresì, stabilito che per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni, l’Iva sia versata direttamente da queste all'Erario, secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze (c.d. split payment). Aumento delle ritenuta sui bonifici (art. 44, co. 27) Viene incrementata, dal 4 all’8%, la ritenuta operata dalle banche e da Poste Italiane S.p.A., a titolo di acconto dell’imposta sul reddito, sull’accredito dei bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o delle detrazioni fiscali connesse agli interventi di ristrutturazione e risparmio energetico degli edifici. Viene ridotta l’autorizzazione di spesa relativa al Fondo per la riduzione della pressione fiscale, di un importo pari a 331,533 milioni di euro per l’anno 2015 ed a 18,533 milioni di euro a decorre dal 2016. Aumento dell'Iva e clausola di salvaguardia (art. 45) Viene inserita una “clausola di salvaguardia”, che prevede la possibilità di un incremento dell’aliquota Iva del 10%, pari a due punti percentuali a partire dal 2016 e ad un ulteriore punto percentuale dal 2017, nonché dell’aliquota Iva del 22%, di due punti percentuali a partire dal 2016 e di ulteriori 0,5 punti percentuali dal 2018. in materia di lavoro TFR in busta paga (art. 6) Viene prevista, in via sperimentale, la possibilità per i lavoratori dipendenti del settore privato di richiedere al datore di lavoro, in relazione ai periodi di paga decorrenti dal 10 marzo 2015 al 30 giugno 2018, la liquidazione mensile della quota maturanda del TFR, come parte integrativa della retribuzione. In tal caso, la quota percepita in busta paga è soggetta a tassazione ordinaria e non è imponibile ai fini previdenziali. Viene, altresì, stabilita a tal fine la possibilità, per i datori di lavoro con meno di 50 dipendenti, di accedere ad un finanziamento assistito da garanzia rilasciata da un apposito Fondo e, in ultima istanza, dallo Stato. Fondo politiche per il lavoro (art. 11) Viene istituito un apposito Fondo presso il Ministero del Lavoro, con una dotazione pari a 2 miliardi di euro per il 2015, per far fronte agli oneri di attuazione dei provvedimenti normativi di riforma in materia di ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive. Sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato (art. 12) Viene riconosciuto ai datori di lavoro, per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato, decorrenti dal 1° gennaio e stipulati entro il 2015, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, fino ad un periodo massimo di 36 mesi e ad un importo massimo di 8.060 euro annui. Riduzione delle risorse per sgravi contributivi e per la formazione continua (artt. 26 e 45) Tra gli interventi correttivi finalizzati alla riduzione delle spese del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, viene prevista una riduzione di 200 milioni di euro della dotazione del Fondo per il finanziamento degli sgravi contributivi. Vengono, altresì, ridotte ulteriormente le risorse destinate ai Fondi interprofessionali per la formazione continua, di 20 milioni di euro per il 2015 e di 120 milioni di euro annui a decorrere dal 2016. Il provvedimento entrerà in vigore il 1° gennaio 2015. Facciamo in ogni caso riserva di fornire adeguata comunicazione sull'iter ulteriore di formazione della Legge di Stabilità e sul provvedimento definitivo.", "image": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "publisher": { "@type": "Organization", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "logo": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/images/logo-ance.png" } }, "author": { "@type": "Person", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "datePublished": "2014-11-07T14:57:44+01:00", "dateCreated": "2014-11-07T14:57:44+01:00", "dateModified": "2014-11-07T14:57:44+01:00" }
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