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title: "Rivalutazione delle aree edificabili.Circolare Agenzia delle Entrate n. 20/E/2016. - ANCE Padova"
description: "Dal 1945 ANCE Padova Collegio Costruttori Edili, aderente all’ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili costituisce l’organizzazione economica di categoria rappresentativa dell’imprenditoria dell’edilizia e dei comparti affini a livello provinciale."
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N. 164

  [Fiscalità](https://www.ancepadova.it/comunicazioni/circolari/fiscalita)    06 Giugno 2016

# Rivalutazione delle aree edificabili.Circolare Agenzia delle Entrate n. 20/E/2016.

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Come noto, l’art.1, co.887-888, della legge di Stabilità 2016 (cfr. nostra circolare n. 5 del 12 gennaio 2016) ha riaperto i termini per la rivalutazione delle aree edificabili ed agricole, possedute da privati non esercenti attività commerciale (introdotta dall’art.7 della Legge 448/2001), che è stata oggetto, nel tempo, di diverse proroghe e riaperture di termini. In sostanza, è stata nuovamente ammessa la possibilità di rideterminare il valore d’acquisto dei terreni edificabili ed agricoli posseduti da privati non esercenti attività commerciale alla data del 1° gennaio 2016, mediante la redazione di una perizia giurata di stima (entro il 30 giugno 2016) ed il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sul reddito, pari all’8% dell’intero valore rivalutato delle aree[1]. Il versamento dell’imposta sostitutiva deve essere effettuato in unica rata entro il 30 giugno 2016, ovvero in 3 rate annuali di pari importo da corrispondere entro il 30 giugno di ciascuna delle annualità 2016, 2017 e 2018[2]. In sostanza mediante la rivalutazione, i possessori possono utilizzare il nuovo valore dell’area come riferimento (“nuovo valore d’acquisto”) ai fini del calcolo delle imposte sui redditi (ossia della cd. “ plusvalenza” – artt.67 e 68 del D.P.R. 917/1986 – TUIR) e delle imposte d’atto dovute in fase di cessione del terreno. A tal riguardo, l’Agenzia delle Entrate, nel ricordare, innanzitutto, che la rivalutazione del terreno si considera effettuata con il versamento dell’intera imposta, ovvero della prima rata, si sofferma sulle modalità applicative di tale misura in casi particolari, di seguito illustrati. cessione dell’area senza tener conto del valore rivalutato Nell’ipotesi in cui, nella fase di trasferimento dell’area, il contribuente non voglia tener conto del valore della rivalutazione per determinare la plusvalenza imponibile, non è ammesso il rimborso dell’imposta già pagata ed, in caso di pagamento rateale, devono essere comunque versate le rate mancanti[3]. rivalutazioni plurime su una stessa area L’Agenzia delle Entrate conferma che è possibile procedere a diverse rivalutazioni su una stessa area, anche nell’ipotesi in cui l’ultima perizia giurata abbia evidenziato un valore inferiore rispetto a quello risultante dalla perizia precedente[4]. Inoltre, in caso di nuova perizia su una stessa area, viene confermato che l’imposta già pagata può essere in parte “recuperata” nei seguenti modi: sottraendo, dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione, quella già versata nella precedente rideterminazione del valore; mediante istanza di rimborso dell’imposta sostitutiva già pagata[5]. In ogni caso, l’importo del rimborso non può essere superiore all’importo dovuto in base all’ultima rivalutazione effettuata. L’Agenzia fornisce due esempi di una nuova rivalutazione su una stessa area: esempio n.1 – nuova rivalutazione – valore stimato dell’area maggiore del precedente RIVALUTAZIONE MODALITA' APPLICATIVE RIVALUTAZIONE 2016 ante 2016 2016 differenza &nbsp; tra 17.600 €. (sostitutiva 2016) e 8.000 €. (sostitutiva ante &nbsp; 2016)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; importo dovuto 9.600 €.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; oppure &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pagamento17.600 €. (sostitutiva 2016)e rimborso &nbsp; 8.000 €. (sostitutiva ante &nbsp; 2016)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; valore area &nbsp; valore area &nbsp; sostitutiva ante 2016 (aliquota 4%) sostitutiva dovuta &nbsp; 2016 (aliquota 8%) esempio n.2 – nuova rivalutazione – valore stimato dell’area minore del precedente RIVALUTAZIONE MODALITA' APPLICATIVE RIVALUTAZIONE 2016 ante 2016 2016 compensazionetra 8.000 €. (sostitutiva 2016) e 8.800 €. (sostitutiva ante &nbsp; 2016)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; nessuna imposta dovuta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; oppure &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;versamento 8.000 €. (sostitutiva 2016)e rimborso &nbsp; 8.000 €. (sostitutiva ante &nbsp; 2016)*&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; valore area &nbsp; valore area &nbsp; sostitutiva ante 2016 (aliquota 4%) sostitutiva dovuta &nbsp; 2016 (aliquota 8%) * non può essere chiesta a rimborso la restante quota di 800 €, relativa alla sostitutiva ante 2016 (il rimborso non può essere superiore all’importo dovuto in base all’ultima rivalutazione effettuata) modalità di indicazione della rivalutazione nel Modello UNICO In tal ambito, viene chiarito che l’avvenuta rivalutazione deve essere indicata nel Modello UNICO/PF (quadro RM): tale adempimento si rende necessario anche nell’ipotesi in cui il contribuente utilizzi, per la dichiarazione, il Modello 730. La mancata indicazione in UNICO costituisce una violazione formale (con sanzione da un minimo di 258 euro ad un massimo di 2.065 euro), ma non pregiudica gli effetti della rivalutazione.", "image": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "publisher": { "@type": "Organization", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "logo": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/images/logo-ance.png" } }, "author": { "@type": "Person", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "datePublished": "2016-06-06T17:42:21+02:00", "dateCreated": "2016-06-06T17:42:21+02:00", "dateModified": "2016-06-06T17:42:21+02:00" }
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