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title: "Conversione definitiva del Decreto Legge “Crescita” (n. 34/2019). Approvazione al Senato. - ANCE Padova"
description: "Dal 1945 ANCE Padova Collegio Costruttori Edili, aderente all’ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili costituisce l’organizzazione economica di categoria rappresentativa dell’imprenditoria dell’edilizia e dei comparti affini a livello provinciale."
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N. 139

  [Fiscalità](https://www.ancepadova.it/comunicazioni/circolari/fiscalita)    28 Giugno 2019

# Conversione definitiva del Decreto Legge “Crescita” (n. 34/2019). Approvazione al Senato.

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In particolare, con riferimento alla norma del testo che prevede forme di tassazione agevolata, con applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipocatastali in misura fissa, per gli interventi di sostituzione di vecchi edifici, viene estesa la predetta agevolazione: - oltre al caso di demolizione e ricostruzione degli edifici con successiva vendita, anche agli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia dei fabbricati e loro successiva alienazione (interventi previsti dall'articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), del DPR 380/2001); - alle operazioni esenti da IVA, ai sensi dell'articolo 10 del D.P.R. n. 633 del 1972; - in caso di successiva alienazione di fabbricati suddivisi in più unità immobiliari, ove sia alienato almeno il 75 per cento del volume del nuovo fabbricato. Si inserisce, altresì, la classe energetica NZEB – Near Zero Energy Building tra quelle che possono essere conseguite con gli interventi agevolati. FONDO SALVA OPERE Viene inoltre prevista, al fine di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche e di tutelare i lavoratori, l’istituzione nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture del «Fondo salva-opere», alimentato dal versamento di un contributo pari allo 0,5 per cento del valore del ribasso offerto nelle gare di appalti pubblici di lavori, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 200.000, e di servizi e forniture, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 100.000. Il predetto contributo rientra tra gli importi a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico predisposto dalla stessa al termine di aggiudicazione definitiva. Le risorse del Fondo sono destinate a soddisfare, nella misura massima del 70%, i crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori, dei sub-affidatari e dei sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore ovvero, nel caso di affidamento a contraente generale, dei suoi affidatari di lavori, quando questi sono assoggettati a procedura concorsuale, nei limiti della dotazione del Fondo. Viene demandato ad un decreto interministeriale, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento, l’individuazione dei criteri di assegnazione delle risorse e le modalità operative del Fondo. Per i crediti insoddisfatti maturati in relazione a procedure concorsuali avviate tra il 1° gennaio 2018 e la data di entrata in vigore della legge di conversione, sono stanziati 12 milioni di euro per l'anno 2019 e 33,5 milioni di euro per l'anno 2020. N.B. Le disposizioni sul Fondo salva-opere non si applicano agli appalti aggiudicati da enti locali e regioni. Viene, altresì, modificato l’articolo 159 del Dlgs 50/2016 prevedendo, in caso di contratti ad impegno pluriennale superiore a tre anni, che l’importo dell’anticipazione di cui all’art. 35, comma 18, sia calcolato sul valore delle prestazioni di ciascuna annualità contabile del contratto di appalto, stabilita nel cronoprogramma dei pagamenti, e sia corrisposto entro quindici giorni dall’effettivo inizio della prima prestazione utile relativa a ciascuna annualità, secondo il cronoprogramma delle prestazioni. MODIFICA ALLE NORME SU ECOBONUS - SISMABONUS E’ stata anche modificata la norma del testo concernente la previsione di uno “sconto” sul corrispettivo dei lavori alternativo all’utilizzo diretto o alla cessione dell’Ecobonus e Sismabonus, prevedendo la possibilità, per l’impresa che ha effettuato i lavori, di poter cedere il credito d’imposta, corrispondente allo sconto applicato al committente, ai propri fornitori di beni e servizi con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Anche per gli interventi di cui all’art. 16-bis, co.1, lett. h), del DPR 917/1986 (Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici), viene prevista la possibilità, in luogo della detrazione, di optare per la cessione del corrispondente credito per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. ESTENSIONE ALLE ZONE 2 E 3 DEL SISMABONUS ACQUISTI Viene prevista l’estensione anche alle zone di rischio sismico 2 e 3, del bonus previsto per l’acquisto di immobili antisismici (c.d. Sismabonus acquisti), sinora applicabile solo per zone 1. * * * * * Tra le numerose altre norme approvate si evidenziano in particolare le seguenti: - viene riconosciuta la facoltà per gli enti locali di fare ricorso alla procedura negoziata - con consultazione di almeno 15 operatori e nel rispetto del criterio di rotazione - per l’affidamento di lavori di messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico di importo pari o superiore a 200.000 euro e fino alla soglia di rilevanza comunitaria (5,5 milioni di euro); - viene prevista l’esenzione dalla TASI per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, con decorrenza dal 1° gennaio 2022; - viene disposta la riduzione dell’aliquota IRES nella misura del 20% a partire dall’anno d’imposta 2023 sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili (e non più del 20,5%, con decorrenza dal 2022, come originariamente previsto dal provvedimento); - viene incrementata progressivamente la percentuale deducibile dal reddito d'impresa e dal reddito professionale dell'IMU dovuta sui beni strumentali, sino a raggiungere la totale deducibilità dell'imposta a decorrere dal 2023; - viene previsto, al fine di sostenere il contrasto dell'evasione dei tributi locali, che gli enti locali competenti al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività possono disporre che il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti; - vengono stanziate specifiche risorse per la messa a regime, dall’anno 2023, della revisione delle tariffe dei premi e contributi Inail per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali di cui all’art. 1, co. 1121, della L 145/2018 al fine di garantirne la vigenza per il periodo successivo al 31 dicembre 2021 con esclusione dell’anno 2022; - viene modificato il D.Lgs. n. 231/2002, recante disposizioni relative ai tempi di pagamento tra le imprese, specificando i dati di cui deve essere data evidenza nel bilancio sociale, quali i tempi medi di pagamento delle transazioni effettuate nell'anno, nonché le politiche commerciali adottate con riferimento alle transazioni medesime e le eventuali azioni poste in essere in relazione ai termini di pagamento.", "image": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "publisher": { "@type": "Organization", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "logo": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/images/logo-ance.png" } }, "author": { "@type": "Person", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "datePublished": "2019-06-28T15:44:04+02:00", "dateCreated": "2019-06-28T15:44:04+02:00", "dateModified": "2019-06-28T15:44:04+02:00" }
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