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title: "Cedolare secca per locazioni commerciali. Possibile opzione in sede di proroga. Risposte Agenzia delle Entrate 12 giugno 2020 n. 184 e n. 190 del 22 giugno 2020."
date: 2020-06-26
description: "L’Agenzia delle Entrate si è pronunciata con la Risposta n.  190 del 22 giugno 2020 nei confronti di un contribuente titolare di un contratto di locazione commerciale concluso il 20 febbraio 2019 c"
categories:
  - name: "Fiscalità"
    url: "https://www.ancepadova.it/fiscalita.md"
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# Cedolare secca per locazioni commerciali. Possibile opzione in sede di proroga. Risposte Agenzia delle Entrate 12 giugno 2020 n. 184 e n. 190 del 22 giugno 2020.

L’Agenzia delle Entrate si è pronunciata con la Risposta n. 190 del 22 giugno 2020 nei confronti di un contribuente titolare di un contratto di locazione commerciale concluso il 20 febbraio 2019 con durata sino al 31 gennaio 2025 che chiedeva di poter aderire, in sede di proroga, al regime di tassazione della cedolare secca.

 L’Agenzia, analogamente a quanto precisato con la Risposta n. 184 del 12 giugno 2020, ammette questa possibilità sulla base del fatto che il contratto di locazione commerciale è stato concluso dopo l’entrata in vigore della legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018).

 Tale provvedimento (art. 1, co. 59)[1], infatti, ha esteso la possibilità di optare per la cedolare secca con aliquota al 21%, anche per i canoni di locazione relativi a contratti aventi a oggetto unità immobiliari in categoria catastale C/1 (negozi e botteghe), di superficie fino a 600 metri quadrati, se stipulati nell'anno 2019.

 L’estensione della possibilità di optare per la cedolare secca anche per le locazioni commerciali viene effettuata, dalla legge di Bilancio 2019, attraverso un espresso richiamo all'art. 3 del Dlgs n. 23/2011 che disciplina, in generale, la cedolare secca sugli affitti.

 Ciò consente all’Agenzia di richiamare le CM n. 26/E/2011 e 8/E/2019 che hanno fornito chiarimenti, tra l’altro, anche in tema di cedolare secca sugli affitti.

 In particolare la CM 26/E/2011 ha chiarito che in caso di proroga, anche tacita, del contratto di locazione, l'opzione per il regime della cedolare secca deve essere esercitata entro il termine di versamento dell'imposta di registro tramite la presentazione del modello per la richiesta di registrazione degli atti e per gli adempimenti successivi (RLI).

 Invece, con la CM 8/E/2019, di commento alle novità fiscali introdotte dalla legge di Bilancio 2019, è stato precisato che l’opzione per il regime della cedolare secca per gli affitti commerciali deve essere esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione ed esplica effetti, salvo revoca, per l’intera durata del contratto.

 Laddove però l’opzione non sia stata esercitata in sede di registrazione del contratto, è possibile comunque accedere al regime speciale di tassazione per le annualità successive, esercitando l’opzione per la cedolare entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro dovuta annualmente sull’ammontare del canone relativo a ciascun anno[2] (30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità).

 L’esercizio dell’opzione può essere effettuata:

 
- utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia (software RLI o RLI-web);
- presentando il modello RLI, debitamente compilato, allo stesso ufficio dove è stato registrato il contratto.

 Di conseguenza, per quanto riguarda il caso di specie per l'istante, che non ha esercitato l'opzione per il regime della cedolare secca al momento della registrazione del contratto concluso nel 2019, sussiste la possibilità di farlo, per le annualità successive, presentando il modello RLI entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità.


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