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title: "“Split payment” e sanzioni  Risposta Agenzia delle Entrate n.604/E/2020"
date: 2021-02-18
categories:
  - name: "Fiscalità"
    url: "https://www.ancepadova.it/fiscalita.md"
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# “Split payment” e sanzioni  Risposta Agenzia delle Entrate n.604/E/2020

**L’Agenzia delle Entrate** nella **Risposta n.604/E del 18 dicembre 2020** in merito all’applicabilità del **meccanismo dello “*split payment”*** disciplinato dall’art.17-*ter* del D.P.R. 633/1972 ed operante fino al 30 giugno 2023 per decisione del Consiglio dell’UE – ha fornito **chiarimenti sul regime sanzionatorio connesso all’applicazione** di detto strumento in capo **all’impresa esecutrice di prestazioni nei confronti della P.A., che è responsabile della corretta applicazione dell’IVA a prescindere dalle indicazioni fornite dal committente pubblico.**

 Come noto, i fornitori che effettuano cessioni o prestazioni di servizi assoggettate a tale regime devono comunque emettere fattura con indicazione dell’imponibile e dell’imposta e con l’annotazione “*scissione dei pagamenti*”, ovvero “*split payment* *ai sensi dell’art.17-ter del D.P.R. 633/1972*”. La P.A. provvede al versamento dell’IVA all’Erario, secondo specifiche modalità (*cfr*. anche la C.M. 15/E/2015)[1].

 In particolare, nella Risposta n.604/E/2020 **l’Agenzia delle Entrate** si concentra sul profilo delle sanzioni connesse all’applicabilità dello “*split payment*”, e **chiarisce che** **in linea generale, l’impresa fornitrice, soggetto passivo ai fini IVA, è responsabile della corretta applicazione dell’IVA**, **ancorché il versamento all’Erario sia eseguito in concreto dalla P.A. committente.**

 Nello specifico, l’Amministrazione finanziaria precisa che:

 
- **è **solo il fornitore il soggetto obbligato a dettagliare la prestazione eseguita con la corretta applicazione dell’IVA in fattura****, **a prescindere dalle eventuali indicazioni circa l’aliquota IVA suggerite dalla P.A. committente**;

 
- **nell’ipotesi di** **errata applicazione dell’IVA a cura del fornitore**, se nella fattura sono indicate un’aliquota[2] ed un’imposta inferiore a quella dovuta, **questi risponde**[3]:
- **della** **sanzione** **per la** **violazione degli obblighi inerenti** **la **documentazione**** e la **registrazione** delle **operazioni imponibili ad IVA**[4];
- **della **sanzione** per** **omesso versamento dell’IVA**[5], in tutto in parte, ancorché l’errato versamento sia, di fatto, eseguito in “*split payment*” dalla P.A..

 Invece, **sempre** **in caso di errata applicazione dell'IVA**(aliquota agevolata in luogo di quella ordinaria), la Risposta n.604/E/2020 chiarisce che **il fornitore non risponde della sanzione per la dichiarazione IVA infedele**[6].

 In tal caso, **infatti,** **nel rigo VE38 della dichiarazione IVA** (Modello IVA 2020), è **necessario** **indicare solo l’importo imponibile**[7] (che concorre al volume d’affari del fornitore) **delle **cessioni e/o prestazioni**** **che **rientrano** nell'ambito di applicazione dello** “***split payment****”*, senza indicare anche la relativa IVA;

 **N.B.:**  diversamente, **nell’ipotesi in cui l’appaltatore abbia correttamente applicato l’IVA in fattura**, **è la P.A.** **che non effettua il versamento**, totale o parziale, dell’IVA in “*split payment*”, **ad essere assoggettata alla sanzione per omesso versamento dell’imposta** (sempre ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. 471/1997).

 Resta **confermata,** a favore delle imprese coinvolte, **la **disciplina**dei **rimborsi**** **IVA in via prioritaria**[8], nonché la possibilità di ottenere i **rimborsi** **mediante **conto fiscale****[9].


## Custom Fields

**N.:** 61

