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title: "White list antimafia: obbligatorietà di iscrizione per le imprese che operano nei \"settori a rischio\". D.P.C.M. 24 novembre 2016 (G.U. 31 gennaio 2017 n. 25)."
date: 2017-02-09
categories:
  - name: "Lavori Pubblici"
    url: "https://www.ancepadova.it/lavori-pubblici1.md"
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# White list antimafia: obbligatorietà di iscrizione per le imprese che operano nei "settori a rischio". D.P.C.M. 24 novembre 2016 (G.U. 31 gennaio 2017 n. 25).

Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in oggetto è stato chiarito che per la stipula, l'approvazione, l'autorizzazione di contratti e subcontratti relativi a lavori, forniture e servizi pubblici nei cosiddetti "settori a rischio" è obbligatoria l'iscrizione nell'apposito elenco costituito presso le Prefetture (c.d. "white list").

 Come noto, la L. 190/2012 (c.d. "legge anticorruzione") all'art. 1, comma 52, ha istituito il sistema di verifica antimafia basato sulle "white list", consistenti in elenchi detenuti dalle Prefetture, di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori, non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, che operano nei cosiddetti "settori a rischio" (di cui all'art. 1, comma 53 della L. 190/2012), ovvero:  
a. trasporto di materiali a discarica per conto di terzi;  
b. trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;  
c. estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;  
d. confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;  
e. noli a freddo di macchinari;  
f. fornitura di ferro lavorato;  
g. noli a caldo;  
h. autotrasporti per conto di terzi;  
i. guardianìa dei cantieri.

 Le modalità per l'istituzione e l'aggiornamento degli elenchi sono state stabilite con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) 18 aprile 2013.

 Con il D.P.C.M. 24 novembre 2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25, del 31 gennaio 2017), sono state introdotte alcune modifiche volte a superare i dubbi connessi all'obbligatorietà dell'iscrizione, a causa della mancanza di coordinamento tra le nome che si sono succedute nel tempo.

 N.B. Il nuovo testo dell'articolo 2 del DPCM 18 aprile 2013, per l'appunto modificato dal D.P.C.M. in oggetto, chiarisce, come più sopra già detto, che per la stipula, l'approvazione, l'autorizzazione di contratti e subcontratti relativi a lavori, forniture e servizi pubblici nei cosiddetti "settori a rischio" è obbligatoria l'iscrizione nella "white list"; l'articolo 3-bis aggiunge che la consultazione dell'elenco è la "modalità obbligatoria" attraverso la quale le PA acquisiscono la comunicazione e l'informazione antimafia.

 Per le imprese che operano nei settori a rischio, sopra specificati, l'iscrizione in white list sostituisce, quindi, a tutti gli effetti, la documentazione antimafia "ordinaria" (comunicazione informazione antimafia) ed è condizione necessaria per la stipula dei contratti e per l'autorizzazione di subcontratti con la PA.

 Inoltre viene precisato che l'iscrizione nella "white list" esonera da ulteriori verifiche antimafia anche quando l'impresa svolga attività in settori diversi da quelli per i quali ha ottenuto l'inserimento.


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