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title: "Pubblicate dal MIT le “Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti pubblicate”. - ANCE Padova"
description: "Dal 1945 ANCE Padova Collegio Costruttori Edili, aderente all’ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili costituisce l’organizzazione economica di categoria rappresentativa dell’imprenditoria dell’edilizia e dei comparti affini a livello provinciale."
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date: "2026-06-05T11:18:59+00:00"
language: "it-IT"
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N. 79

  [Lavori Pubblici](https://www.ancepadova.it/comunicazioni/circolari/lavori-pubblici)    25 Febbraio 2026

# Pubblicate dal MIT le “Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti pubblicate”.

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Le linee guida rappresentano uno strumento strategico di accompagnamento operativo volto a rendere effettiva l’applicazione dell’art. 43 e l’Allegato I.9 del D.Lgs. n. 36/2023 guidando le pubbliche amministrazioni nell’attuazione della Gestione Informativa Digitale (GID) delle costruzioni ed assumono un ruolo ponte tra normativa e prassi amministrativa. In particolare, esse risolvono alcune criticità legate al regime transitorio, evitando aggravi non proporzionati per le imprese, offrendo un quadro sistematico e coerente con il principio del risultato. Il documento non si limita ad un mero dettato normativo, ma veicola il messaggio che la GID si configura come un vero e proprio processo promotore di un cambiamento di paradigma organizzativo, giuridico e culturale del settore delle costruzioni. Viene infatti esplicitato che “Lo sforzo legislativo compiuto con il Codice dei Contratti Pubblici e il Correttivo qualifica la domanda pubblica come driver dell’innovazione, finalizzato al summenzionato principio della massima tempestività nell’esecuzione delle opere pubbliche, all’aumento della produttività del Paese, alla razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse pubbliche, all’internazionalizzazione dei professionisti e delle imprese, in un quadro efficiente di collaborazione competitiva”. Le Linee Guida rappresentano quindi un passaggio fondamentale per accompagnare le stazioni appaltanti in una trasformazione che non è solo tecnologica, ma soprattutto organizzativa. In particolare, l’inquadramento della gestione informativa digitale nel solco del&nbsp;principio del risultato&nbsp;di cui all’art. 1 del Codice chiarisce alcuni aspetti relativi: alla distinzione tra opere nuove, interventi su costruzioni esistenti e manutenzioni; al trattamento degli edifici vincolati; alle disposizioni transitorie introdotte dal correttivo. Le Linee Guida forniscono un quadro sistematico che aiuta a prevenire incertezze applicative, in particolare per quanto riguarda: la non retroattività dell’obbligo nei procedimenti già avviati; l’assenza di obbligo di revisione dei progetti redatti con modalità tradizionali; l’obbligo di adeguamento della documentazione di gara (capitolato informativo, CSA, schema di contratto) nei casi in cui la fase esecutiva ricada nell’ambito di applicazione della GID. Tali precisazioni contribuiscono a ridurre il rischio di contenzioso e a garantire maggiore certezza agli operatori economici. Un ulteriore elemento qualificante del documento è l’attenzione riservata agli adempimenti preliminari: formazione del personale, definizione dell’Atto Organizzativo, audit della maturità digitale, piano di acquisizione e gestione degli strumenti hardware e software. Le Linee Guida chiariscono che l’adozione della gestione informativa digitale da parte delle stazioni appaltanti presuppone una strategia organizzativa consapevole, proporzionata e sostenibile, valorizzando il principio di proporzionalità e la necessità di calibrare l’impegno in funzione della dimensione e della complessità degli interventi. Di particolare interesse anche l’integrazione tra GID e sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, con l’obbligo di formazione specialistica sui metodi e strumenti digitali per i livelli più elevati di qualificazione. Inoltre, è apprezzabile la forte enfasi posta sul tema dell’interoperabilità e dell’uso di formati aperti, quale presidio di concorrenza e neutralità tecnologica. La qualificazione dell’Ambiente di Condivisione Dati (ACDat), che le stazioni appaltanti sono tenute ad adottare quale ecosistema digitale centrale, garantisce trasparenza e continuità informativa lungo l’intero ciclo di vita dell’opera pubblica, rafforzando la coerenza del sistema e la tracciabilità dei flussi informativi, anche in ottica di prevenzione dei rischi. In tale quadro assume particolare rilievo l’attenzione alla cybersicurezza: è infatti previsto che gli ACDat rispettino la normativa vigente in materia di sicurezza delle informazioni e assicurino la conformità ai requisiti stabiliti dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). ANCE, attraverso DIHCUBE, l’European Digital Innovation Hub che ha promosso e coordina a partire dal 2023, conferma il proprio impegno a supportare imprese e amministrazioni pubbliche in questa transizione, affinché la digitalizzazione diventi una reale leva di efficienza dell’investimento pubblico e di governance dei processi per le imprese di costruzioni.", "image": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "publisher": { "@type": "Organization", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "logo": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.ancepadova.it/images/logo-ance.png" } }, "author": { "@type": "Person", "name": "ANCE Associazione delle imprese edili della provincia di Padova", "url": "https://www.ancepadova.it/" }, "datePublished": "2026-02-25T17:28:20+01:00", "dateCreated": "2026-02-25T17:28:20+01:00", "dateModified": "2026-02-25T17:29:44+01:00" }
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