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title: "Iniziative UE sull’amianto. Documento Confindustria."
date: 2022-11-11
categories:
  - name: "Sicurezza"
    url: "https://www.ancepadova.it/sicurezza1.md"
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# Iniziative UE sull’amianto. Documento Confindustria.

Confindustria ha pubblicato un documento sulle iniziative dell’UE che riguardano il tema dell’amianto.

 Il 28 settembre, infatti, la Commissione europea ha pubblicato un pacchetto di iniziative sul tema, con l’obiettivo di proteggere ulteriormente la salute umana, l’ambiente e i lavoratori europei dall’esposizione all’amianto.

 Il pacchetto comprende:

 
1. una comunicazione su come costruire un futuro senza amianto: un approccio europeo nell’affrontare i rischi dell’amianto per la salute – COM (2022) – 488 final
2. una proposta di modifica della direttiva sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro (direttiva 2009/148/CE) – COM (2022) – 489 final.

 Con riferimento al primo punto, Confindustria fa presente che la comunicazione mira ad affrontare l’amianto in modo globale, considerando temi quali il miglioramento delle diagnosi e del trattamento delle malattie causate dall’amianto, l’identificazione e la rimozione sicura, lo smaltimento sicuro dei rifiuti ed i finanziamenti.

 Di seguito alcune delle azioni che la Commissione intende avviare:

 
- consultare il Comitato consultivo tripartito per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (ACSH) (di cui Confindustria è componente), sulla necessità di aggiornare la raccomandazione della Commissione relativa all’elenco europeo delle malattie professionali includendo ulteriori malattie legate all’amianto;

 
- presentare una proposta legislativa sulla verifica e la registrazione della presenza di amianto negli edifici. La proposta potrebbe prevedere l’obbligo di controllare e registrare la presenza di amianto negli edifici contestualmente alle operazioni economiche (ad esempio prima della vendita o della locazione) e/o in altri momenti cruciali del ciclo di vita di un edificio;

 
- invitare gli Stati membri a definire strategie nazionali di rimozione dell’amianto.

 
- avviare una revisione del protocollo dell’UE sulla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione e degli orientamenti per le verifiche dei rifiuti prima dei lavori di demolizione e ristrutturazione degli edifici, con particolare attenzione agli interventi di ristrutturazione e all’amianto;

 
- avviare uno studio per individuare le pratiche di gestione dei rifiuti di amianto e le nuove tecnologie di trattamento.

 Con riferimento al secondo punto Confindustria segnala che la proposta di revisione della direttiva prevede una significativa riduzione del valore limite di esposizione professionale all’amianto (articolo 8 della direttiva) ad un valore 10 volte inferiore al valore attuale (da 0,1 fibre/cm³ a 0,01 f/cm³), sulla base dei più recenti sviluppi scientifici e tecnologici.

 La Commissione ha scelto di non includere un periodo di transizione per l’attuazione del valore limite rivisto, poiché, come si legge nella relazione che accompagna la proposta, è possibile misurare un valore pari a 0,01 fibre/cm³ con la metodologia tradizionale della microscopia a contrasto di fase (PCM).

 Nella relazione che accompagna la proposta è previsto che la Commissione, in collaborazione con il citato Comitato consultivo salute e sicurezza, intende elaborare orientamenti a sostegno dell’applicazione della direttiva sull’esposizione all’amianto durante il lavoro una volta adottata la modifica proposta. Gli orientamenti potrebbero fornire informazioni approfondite sulle disposizioni già incluse nell’attuale versione della direttiva sull’esposizione all’amianto durante il lavoro (ad esempio sulla formazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale).

 Particolarmente critico, scrive Confindustria, che nella proposta non sia stato introdotto alcun periodo di transizione (i rappresentanti dei datori di lavoro avevano suggerito, nel citato parere, un periodo transitorio di 4-5 anni) e che nella proposta sia stato solo fatto riferimento alla metodologia EM (microscopia elettronica), definita come più moderna e sensibile nella relazione cha accompagna la proposta stessa.

 La proposta seguirà la procedura legislativa ordinaria.

 La commissione parlamentare assegnataria è Occupazione e Affari Sociali (EMPL) e a breve verranno designati i relatori.


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