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title: "Piano integrato del Ministeri del Lavoro per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Decreto Ministeriale n. 20/2026."
date: 2026-02-20
categories:
  - name: "Sicurezza"
    url: "https://www.ancepadova.it/sicurezza1.md"
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# Piano integrato del Ministeri del Lavoro per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Decreto Ministeriale n. 20/2026.

**Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto Ministeriale n. 20/2026, ha adottato il** **Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per l’anno 2026**, **con decorrenza sino al 31 dicembre 2026**. Il dicastero intende proseguire – in linea con quanto contenuto nel precedente Piano integrato 2025 – a consolidare la sinergia tra istituzioni, parti sociali, lavoratori e imprese con l’obiettivo comune di diffondere ulteriormente una “cultura” della sicurezza finalizzata alla riduzione sistematica degli eventi infortunistici, nell’ottica dell’approccio *Vision Zero*).

 **Il Piano risulta coerente con le novità da ultimo introdotte dal Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159**, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”, **convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198.**

 Il documento si sviluppa su **due direttrici principali**, che si snodano nelle seguenti attività:

 
- **attività promozionali e azioni di prevenzione e protezione**
- **attività di vigilanza.**

 In continuità con quanto già posto in essere nel corso dell’annualità 2025, **vengono confermati i seguenti quattro** **obiettivi**:

 
- **Sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori**
- **Sostegno alle imprese**
- **Rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo**
- **Attuazione di controlli mirati e coordinati**

 nonché aree** strategiche di intervento **quali iniziative di prevenzione e promozione, campagne informative, i**niziative rivolte ai giovani, c**ampagne straordinarie di vigilanza, interscambio banche dati vigilanza.

 **La realizzazione delle misure previste avviene attraverso un’azione coordinata tra il Ministero del lavoro, che svolge il ruolo di regia,** l’**Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL)** **e l’**Ispettorato nazionale del lavoro (INL)****, **ciascuno nel rispetto delle proprie competenze istituzionali.**

 Il ruolo del **Ministero del lavoro e delle politiche sociali** è centrale e si configura come funzione di indirizzo, coordinamento e impulso dell’intero sistema delle politiche per la salute e la sicurezza sul lavoro.

 Una delle principali linee di intervento riguarda la realizzazione di **campagne di comunicazione istituzionale e di iniziative di sensibilizzazione** rivolte a lavoratori, imprese e cittadini, anche attraverso la costituzione di specifici tavoli di lavoro con gli altri soggetti istituzionali, al fine di diffondere in modo capillare la conoscenza delle misure di tutela e di rafforzare comportamenti responsabili nei contesti lavorativi.

 Un ulteriore ambito di particolare rilievo è rappresentato dalla **decretazione attuativa** derivante dalle disposizioni del [Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198](https://ance.it/2026/01/dl-sicurezza-e-protezione-civile-pubblicata-la-legge-di-conversione/) (premialità alle imprese, finanziamento di interventi mirati di promozione e divulgazione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro, o iniziative volte a incrementare la formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali, territoriali e di sito produttivo, sulla base di piani formativi concordati con le parti sociali comparativamente più rappresentative a livello nazionale).

 In tale quadro rientra anche l’elaborazione, d’intesa con l’INAIL e sentite le parti sociali, delle linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei cosiddetti “**mancati infortuni**”, nonché la definizione delle modalità di comunicazione dei relativi dati da parte delle imprese, con l’obiettivo di sviluppare strumenti conoscitivi utili al miglioramento continuo dei livelli di sicurezza. 

 **Da ultimo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha avviato contatti con il Presidente dell’INAIL e dell’UNI per dare concreta attuazione alle previsioni di cui all’art. 10 del DL 159/2025 per promuovere la stipula di convenzioni tra l’INAIL e l’Ente nazionale di normazione (UNI), per la** **consultazione gratuita delle norme tecniche**.

 **N.B.** Non manca la previsione di un rafforzamento dell’attività di vigilanza in materia di appalto e subappalto, di patente a crediti e di **badge di cantiere** (art. 3, comma 3 DL 159/2025). **Con specifico riguardo a quest’ultimo strumento, si segnala però che, allo stato attuale, non risulta ancora avviata la consultazione delle parti sociali per la definizione del relativo decreto attuativo. In assenza di ciò lo strumento non è operativo.**

 Con riferimento alla composizione della Commissione per gli interpelli, di cui all’articolo 12 del TUSL, si segnala che, nella scorsa settimana, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha provveduto a individuare il proprio rappresentante in seno alla Commissione.

 È in via di definizione la sottoscrizione del nuovo Protocollo d’intesa Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dell’istruzione e del merito, Inail e INL per la promozione e la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito della formazione scuola-lavoro.

 **Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali è impegnato, con l’INL e gli altri attori interessati, nella definizione dei requisiti per** **l’assegnazione di tutti i crediti aggiuntivi ****relativi alla Patente a crediti, in attuazione dell’articolo 5 del DM 18 settembre 2024, n. 132**, recante “Regolamento relativo all’individuazione delle modalità di presentazione della domanda per il conseguimento della patente per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili”. **A breve dovrebbero essere riconosciuti, alle imprese che ne attestino il possesso, tutti i crediti aggiuntivi definiti nella tabella allegata al DM 18 settembre 2024, n. 132** (cfr. nostra circolare b. 228 del 29 luglio 2024).

 Per quanto riguarda **l’Inail,** l’attuazione del Piano integrato 2026 interesserà iniziative di prevenzione e promozione, stanziamento di risorse, campagne informative, iniziative rivolte ai giovani e l’interscambio banche dati vigilanza che, insieme alle campagne straordinarie di vigilanza, di competenza dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), costituiscono le aree strategiche di intervento individuate dal medesimo Piano.

 **Con specifico riferimento all’ambito “Cambiamenti climatici”, e più specificatamente alle linee guida nazionali per la gestione del rischio climatico nei luoghi di lavoro, l’Inail proseguirà nel 2026 il** **potenziamento del progetto *****Worklimate***, **sviluppato con l’obiettivo di fornire indicatori previsionali e strumenti operativi per la valutazione del rischio da stress termico per i lavoratori.**

 **N.B.** Nel 2026 in collaborazione con il Ministero della Salute e in continuità con le iniziative realizzate negli anni precedenti, **saranno sviluppate** **specifiche campagne di comunicazione dedicate ai lavoratori, focalizzate, con particolare attenzione alle ondate di calore e ai comportamenti corretti da adottare nei diversi contesti lavorativi**. Le campagne saranno realizzate tramite l’integrazione di materiali multimediali, sistemi di allerta semplificati e messaggi brevi mirati ai lavoratori più esposti, con l’obiettivo di favorire una comunicazione immediata ed efficace.

 Parallelamente, **l’Inail sta completando il processo di internalizzazione del **nuovo sistema di allerta del rischio caldo specifico per i lavoratori, che sarà integrato nei sistemi informativi istituzionali****. **Tale sistema permetterà di fornire segnalazioni tempestive di rischio, differenziate per settore produttivo e area geografica, a supporto dei datori di lavoro e dei responsabili della sicurezza nella pianificazione delle attività lavorative, nella gestione delle esposizioni e nell’adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente.**

 Proseguirà la realizzazione degli **interventi formativi destinati ai lavoratori e ai preposti coinvolti nella realizzazione delle opere oggetto dei diversi cantieri interessati nella realizzazione di alcune attività finanziate con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)**. Tale Accordo, prevede, da parte dell’Inail, un finanziamento per un valore complessivo pari a circa euro 10.000.000 alle Regioni che, aderendo allo stesso, hanno già pubblicato avvisi specifici coerenti con l’iniziativa.

 In relazione al Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP), proseguiranno le attività di sviluppo del progetto Banca dati vigilanza nell’ambito del Gruppo di lavoro, coordinato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative, e partecipato da Inail, INL e dal Coordinamento tecnico interregionale per la salute e sicurezza sul lavoro; al riguardo, verrà attivato un tavolo dedicato che si occuperà di approfondire gli aspetti di carattere giuridico connessi alla trasmissione dei flussi informativi, con particolare riferimento ai profili relativi alla protezione dei dati personali.

 Riguardo alla promozione di iniziative di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro che l’Istituto attiva con risorse finanziarie annualmente stanziate in bilancio, si procederà alla pubblicazione di un ulteriore Avviso di finanziamento destinato alle figure prevenzionali, su ambiti tematici definiti sulla base delle rilevazioni dei bisogni formativi oggetto di indagini e della evidenza dei settori produttivi che presentano indici di rischio maggiori per frequenza e gravità.

 Con apposita delibera del Consiglio di amministrazione dell’Inail sono stati approvati i criteri generali per l’attivazione di una procedura di finanziamento per la realizzazione ed erogazione di progetti di formazione aggiuntiva, per un importo complessivo di euro 50.000.000.

 **Nel corso del 2026 verrà data piena attuazione al** **Progetto SI.IN.PRE.SA.**, presentato il 21 ottobre 2025 in occasione della Giornata della salute e sicurezza sul lavoro svoltasi presso la sede centrale dell’Istituto.

 **Tale Progetto rappresenta un’iniziativa innovativa, finalizzata al coinvolgimento diretto del sistema delle imprese, con la finalità di fornire servizi concreti sul territorio.**

 **Il progetto si rivolge principalmente ai settori economici più esposti agli incidenti sul lavoro, quali** agricoltura, **costruzioni**, trasporti e logistica, particolarmente vulnerabili e che rappresentano una parte significativa degli infortuni con esito grave o mortale.

 **L’iniziativa, inoltre, pone un’attenzione particolare sulle piccole e medie imprese (PMI) che hanno maggiori difficoltà ad implementare adeguate misure di sicurezza a causa di risorse limitate e di una carente cultura della sicurezza.**

 L’iniziativa ha già visto, nel 2025, la realizzazione di 6 giornate suddivise in tre tappe. La terza tappa è stata dedicata al settore dell’edilizia e si è svolta a L’Aquila.

 Nel 2026 si prevede la realizzazione di circa 50 giornate da suddividere presumibilmente in 25 tappe.

 **N.B.****L’INL attiverà** **campagne straordinarie di vigilanza** **ed individuerà i settori da attenzionare non sulla base della mera classificazione del rischio secondo i codici ATECO, ma partendo da un’analisi dei dati concreti riguardanti gli infortuni gravi e mortali**, ossia sulla scorta di quanto emerge dai dati INAIL, fermo restando che anch’essi confermano la sussistenza di particolari **criticità in edilizia** e agricoltura.

 Secondo l’analisi per settore di attività economica riportato nella **Relazione annuale di INAIL per il 2024**, ***quasi un quarto (24%) degli infortuni in occasione di lavoro del 2024 è concentrato nel ******Comparto manifatturiero****, **seguito dalle** ****Costruzioni ******(13%)*****.** Inoltre, *i settori in cui nel 2024 si registra il maggior numero di decessi in occasione di lavoro sono: le ****Costruzioni ****(182 casi, 13 in meno rispetto al 2023), il ****Trasporto e magazzinaggio ****(132, un caso in più) e il ****Comparto manifatturiero ****(118, come nel 2023)*. Anche i dati sulle malattie professionali confermano l’opportunità di un *focus *a livello ispettivo nei suddetti settori.

 Inoltre, **dal** **Rapporto Inail – Regioni sulle cause degli infortuni mortali e gravi (c.d. sistema INFOR.MO) ****pubblicato nel 2025**, che analizza i dati relativi agli infortuni mortali nel periodo 2013-2022, **emerge che, tra i principali incidenti che causano gli infortuni mortali, *si evidenzia una percentuale del 30,8% di casi di**** ****cadute dall’alto o in profondità ****dell’infortunato, **seguita dal 19% di eventi per** ****variazione nella marcia di un veicolo (fuoriuscita dal percorso previsto, ribaltamento, investimento, ecc.) ******e dalle**** ****cadute dall’alto di gravi ******(12,7%).****Solo queste tre modalità incidentali descrivono oltre il 60% del cluster in esame****.***

 **Le cadute dall’alto sono connesse all’utilizzo delle** **attrezzature per il lavoro in quota ****(32,5%) e, a seguire, da lavori su** **tetti/coperture ****(25,9%).**

 Le più frequenti tipologie di veicolo/mezzo di cui si perde il controllo sono le **macchine agricole e forestali **(58,9%) e le **macchine di sollevamento/trasporto **(16,2%).

 L’ultimo capitolo del Piano disciplina il** sistema di monitoraggio e valutazione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.** È previsto un controllo strutturato delle attività realizzate e dei risultati conseguiti, sia in termini di iniziative avviate e partecipazione ai programmi formativi, sia in termini di utilizzo delle risorse e raggiungimento degli obiettivi programmati.

 L’INAIL e l’INL, per quanto di rispettiva competenza, avranno cura di trasmettere un ***report *****informativo **contenente le iniziative intraprese, nonché lo stato dell’arte di quelle già avviate, e della loro rispondenza agli obiettivi prefissati.

 In un’ottica di coordinamento interistituzionale, potrà essere prevista la costituzione, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di un **tavolo operativo**, deputato alla valutazione, con periodicità regolare, dello stato di avanzamento delle azioni di competenza del suddetto Ministero, di INAIL e di INL, contribuendo, così, a rafforzare l’efficacia complessiva del sistema di *governance *del Piano integrato medesimo.

 Per quanto non espressamente ivi riportato, si rinvia alla lettura completa del testo del Piano integrato, disponibile in allegato.


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