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title: "Illegittimità delle opere interne senza CILA. Sentenza Corte Costituzionale 5 aprile 2018, n. 68."
date: 2018-04-09
categories:
  - name: "Urbanistica"
    url: "https://www.ancepadova.it/urbanistica1.md"
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# Illegittimità delle opere interne senza CILA. Sentenza Corte Costituzionale 5 aprile 2018, n. 68.

Per utile conoscenza, informiamo che la Corte Costituzionale con la Sentenza del 5 aprile 2018 n. 68 (all.) è intervenuta nuovamente a definire i confini tra legislazione regionale e statale con riferimento alla materia edilizia ed, in particolare, sull’estensione degli interventi soggetti ad attività edilizia libera a tipologie diverse da quelle previste a livello statale.

 Come già avvenuto per la Regione Liguria e per le Marche, la Corte ha ribadito che *«pur non essendo precluso al legislatore regionale di esemplificare gli interventi edilizi che rientrano nelle definizioni statali, tale esemplificazione, per essere costituzionalmente legittima, deve essere coerente con le definizioni contenute nel testo unico dell’edilizia».*

 A tal fine è stata dichiarata illegittima la norma regionale dell’Umbria ( art. 118, comma 1, lettera e) della LR 1/2015) nella parte in cui prevede per le cosiddette opere interne un regime di edilizia totalmente libera escludendo la CILA.

 Tale disposizione è in contrasto con l’allora vigente articolo 6, comma 2 lettera a) e comma 4 del DPR 380/2001 che assoggettava a CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) gli interventi di manutenzione straordinaria *“ivi compresa l’apertura di opere interne o lo spostamento di pareti interne”* (quest’ultima specificazione, come evidenziato dalla Corte, è stata eliminata dal Dlgs 222/2016 senza tuttavia incidere sull’attuale quadro normativo che oggi, ai sensi del nuovo articolo 6bis del Dpr 380/2001, assoggetta ancora tali tipologie di interventi a CILA). Sotto la lente della Corte sono andate anche altre norme della Legge Umbra.


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